Matilde Serao nasce nel 1856 a Patrasso, in Grecia, da padre italiano esule e madre greca. Arriva a Napoli da bambina. Il suo primo lavoro è da telegrafista — non per scelta, ma per necessità. Da lì, a forza di talento e ostinazione, entra nelle redazioni dei giornali, luoghi quasi esclusivamente maschili. Fonda quotidiani, li dirige. Diventa una delle voci più lette della letteratura italiana. Negli anni Venti viene candidata al Premio Nobel per la Letteratura.
Una vita di movimento, di porte aperte a forza. Eppure i personaggi femminili che ha creato sono spesso immobili — donne che guardano il mondo da dietro una finestra, intrappolate in matrimoni fatti di silenzi e conti da far tornare. Il contrasto non è una contraddizione: è la lucidità di chi conosce entrambi i lati.
I testi di Serao da leggere o da ascoltare: